lunedì 26 ottobre 2015

LIV E DINTORNI: stop ai conflitti interiori, addio risentimenti!


Buon Lunedì!



Sono tutta un fremito quest’oggi! Questo è il primo articolo che aprirà la mia rubrica LIV E DINTORNI. Come vi accennavo in precedenza, LIV E DINTORNI è una «finestra sul mondo, una visione attraverso i miei occhi.» Due articoli che verranno pubblicati ogni secondo e quarto lunedì del mese. Lasciando da parte le comunicazioni di servizio, introduciamo l’argomento della nostra discussione, la quale verterà sul tema del risentimento. 


Secondo il dizionario della lingua italiana  il risentimento è «...un atteggiamento di avversione o animosità verso qualcuno per un’offesa o un affronto ricevuto: avere risentimento, provare risentimento.»


Qualche settimana fa, un amico mi ha raccontato qualcosa di poco piacevole per la sua persona e io - da brava critica - ho riflettuto molto sulla vicenda e per tal ragione ho fatto un’analisi del caso che a breve esporrò... Certo non si giocherà ad armi pari, poiché ho solo una versione della storia, ma per la profonda stima che nutro verso il mio amico darò tutto per vero.

Il mio amico Candido, sì lo chiamerò così in ‘onore’ del protagonista del romanzo di Voltaire, anche perché molte analogie le ritrovo tra i due: entrambi innocenti e ‘ingenui’, ingenui tra virgolette, molto tra virgolette...

Candido aveva studiato, approfondito, analizzato in ogni dettaglio l’argomento dell’interrogazione del giorno seguente. Era ‘costretto’ all'ennesima interrogazione, poiché la prof gli aveva piazzato un bel quattro «lacunose e imprecise le conoscenze sui composti organici.»

"«Liv… è stata veramente ingiusta. Mi ha fatto una SOLA domanda, cazzo. Per giunta a CASO.» Si, Candido usò un linguaggio piuttosto colorito nel riferirmi il tutto…

Il giorno dopo arrivò: «Com’è andata allora? Eri molto preparato stamattina!»

«Di merda Liv, di merda. Un altro quattro, ‘Queste due domande che ti ho fatto sono sufficienti: l’interrogazione, per me è da quattro.’» ricordo ancora il viso sconvolto di Candido.  
«Il suo sguardo gelido e la paura di sbagliare mi ha mandato in tilt il cervello. E così ho risposto ‘in modo inadeguato e poco consono ’.» E poi tanti invettive e frasi da ‘camionista’ contro la prof, che vi risparmio. "
Da quella settimana Candido mi sbologna gli insulti più strambi e fantasiosi sulla materia e sulla prof.

Per alcuni di voi risulterò banale, Liv che sta proponendo la solita storia: l’ingiustizia del prof verso lo studente e viceversa lo studente che manca a i suoi doveri. Ma vi sbagliate. Voglio analizzare la questione e cercare di trarre qualcosa di positivo da questa faccenda.


Almeno una volta - beh più di una volta se si è sfigati - abbiamo subito delle ingiustizie nel corso della nostra vita perché «[…] quando io(riferito alla Natura) vi offendo in qualche modo e con qual si sia mezzo, io non me n’avvengo[…] la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra se di maniera, che ciascheduna serve all’altra, ed alla conservazione del mondo[…]» ci informa Leopardi ne “Dialogo della Natura e di un Islandese”, dove la natura viene vista come un essere maligno e spregevole. Riconducibile al minimo comune denominatore che ‘Sei destinato a patire, mi spiace.’ Anche se ... quel mi spiace l’ho aggiungo io, a mo' di ‘ti compatisco, fratello.’

Ognuno di noi vive l’ingiustizia in modo diverso: c’è gente che s’incazza e reagisce, altri tacciono e subiscono. Però in entrambi i casi il fattore risentimento scatta.
 Ecco, Candido prova molto risentimento verso la prof, (magari anche lei?)

Candido sta attraversando quattro fasi:


  1. Ingiustizia;
  2. Riflessione sull'evento;
  3. Nervosismo temporaneo o permanente;
  4. Il dramma.

Tutte negative, ma è la quarta quella più significativa e peggiore, quella che determinerà il futuro di Candido. Se applichiamo queste fasi a episodi di maggiore valenza per esempio: assassini, furti, tradimenti, ci porteranno a enormi disastri.

E di Candido che ne sarà? Continuerà a essere frustrato dalla sua condizione e studierà male e superficialmente? Conflitti interiori si apriranno in lui? Quindi che proponi, Liv? Come possiamo evitare questa catena?
Beh, una risposta non c’è o meglio liquidiamo il tutto con «il male, come il bene, è presente nel mondo facciamocene una ragione».

«Mi oppongo» rispondo interrompendo il tutto. (Già, mi sono immaginata come ad un matrimonio)…

A parte gli scherzi, qualcosa si può fare: se interrompiamo la catena a ‘Rifflessione sull’evento’ le conseguenze potrebbero attenuarsi. Se si trasformasse l’astio in indifferenza ovvero io-me-ne-frego, potremmo soltanto acquistare una maturità che gioca a nostro favore. Una forza mentale che neanche Goku possiede. Come si raggiunge?
Tre semplici passaggi ne conseguono riassumibili in:


1.   Ingiustizia;
2.   Esprimere eventuali insulti e insolenze, funzione catartica;
3.   Accettarla e conviverci, No scervellarsi sul «perché a me?» poiché non sempre si riceverà una risposta. Ricordiamo la fine dell’islandese, quando al chiedere «[...]a chi piace o a chi giova cotesta vita infelicissima dell’universo […]» venne mangiato dai due leoni o persino inghiottito dalla sabbia e esposto come mummia in un museo.
Tuttavia non tutti siamo in grado di ‘accettare’ e acquistare la consapevolezza, per semplice assenza di volontà, ci si abituerà e il torto verrà assimilato.

Tuttora Candido si ritrova i due quattro in scienze, sta tentando di accettare e convivere. Per certo ha dimostrato più autocontrollo della prof e aspetta la sua occasione di ribalta.

LIV PER IL SOCIALE.

domenica 25 ottobre 2015

« I’M BACK ». Rieccomi più carica e entusiasta.






Un ‘caloroso’ ciao ottobrino da Liv!
È da un paio di mesetti che non posto recensioni e racconti, per problemi personali e mancanze di tempo. Me ne dispiaccio immensamente, ma per recuperare c’è sempre tempo, no? Infatti è quello che sto per fare.
Riprendo le redini di questo blog, per far sì che questo piccolo angolo di “mondo” potrà esser condiviso e apprezzato da altri. Oltre al postare recensioni di libri e prossime uscite, introdurrò una nuova rubrica « LIV E DINTORNI », un mio personale sguardo su ciò che mi circonda. Andando a fare un’analisi di tematiche che m’interessano nel vicino e non solo. Per esempio temi, vicende, presi dalla vita di tutti i giorni, a cui renderò “giusta” giustizia a modo mio, o almeno ci tenterò!
Gli articoli relativi a « LIV E DINTORNI » usciranno ogni secondo e quarto lunedì del mese. Saranno argomenti NO a senso unico, ma punti di confronto e scambio di opinioni. Spero che Nonsoloparole(scritte) e Liv abbiano fatto breccia nel vostro cuore, vi aspetto in tanti!
LIV