domenica 25 ottobre 2015

« I’M BACK ». Rieccomi più carica e entusiasta.






Un ‘caloroso’ ciao ottobrino da Liv!
È da un paio di mesetti che non posto recensioni e racconti, per problemi personali e mancanze di tempo. Me ne dispiaccio immensamente, ma per recuperare c’è sempre tempo, no? Infatti è quello che sto per fare.
Riprendo le redini di questo blog, per far sì che questo piccolo angolo di “mondo” potrà esser condiviso e apprezzato da altri. Oltre al postare recensioni di libri e prossime uscite, introdurrò una nuova rubrica « LIV E DINTORNI », un mio personale sguardo su ciò che mi circonda. Andando a fare un’analisi di tematiche che m’interessano nel vicino e non solo. Per esempio temi, vicende, presi dalla vita di tutti i giorni, a cui renderò “giusta” giustizia a modo mio, o almeno ci tenterò!
Gli articoli relativi a « LIV E DINTORNI » usciranno ogni secondo e quarto lunedì del mese. Saranno argomenti NO a senso unico, ma punti di confronto e scambio di opinioni. Spero che Nonsoloparole(scritte) e Liv abbiano fatto breccia nel vostro cuore, vi aspetto in tanti!
LIV

venerdì 1 maggio 2015


Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente.

Generale, il tuo carro armato
è una macchina potente,
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido di una tempesta
e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare.


                    (Bertolt Brecht)






sabato 25 aprile 2015

Ti ho incontrata in un sogno - Recensione




Titolo: Ti ho incontrata in un sogno
Titolo Originale : Longtemps, j’ai rêvé d’elle
Autore: Thierry Cohen
Paese: Francia
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2013

Pagine: 448
Prezzo: 18,50 €
Voto:  ♥ ♥ ♥  e mezzo
Possibile canzone da colonna sonora al libro: Mon manège à moi (Tu me fais tourner la tête), Edith Piaf.






Trama

  
Questa è la storia dell'incontro tra un uomo e una donna chiusi nelle loro solitudini: lui, perché è ancora in attesa di trovare il grande amore; lei, perché dagli uomini ha subito fin troppe delusioni. Ma è anche la storia d'amore tra un autore e una lettrice che si conoscono in una libreria, grazie a un romanzo: Lior è affascinata da quel libro; Jonas riconosce in lei la donna che ha visto nei suoi sogni e che gli ha ispirato quella storia. Tuttavia, come può dichiararsi, se vuole che lei si innamori di lui per quello che è e non per quello che ha scritto? Ad aiutarli sarà la complicità di un libraio, Monsieur Hillel, che ama "combinare matrimoni", trovando per ogni lettore il romanzo che può cambiargli la vita.

La mia recensione


Sono passate circa due ore dalla fine della lettura di Ti ho incontrata in un sogno e ho tante di quelle cose da raccontarvi che ho paura di dimenticarle o magari scrivere lo stretto necessario.Ok. Faccio un respiro, mi concentro… 3…2…1
Su consiglio di Cristina, un’amica mooolto simpatica, scopro questo libro  raffigurante una ragazza intenta a soffiare su un dente di leone. Pagina dopo pagina faccio la conoscenza del romanzo, dei personaggi e degli episodi che li accomunano.

 
Il romanzo è ambientato a Parigi, per definizione ‘città dell’amore’. E come non poteva non essere luogo di un intrigo così nobile tra due anime in pena; lui Jonas e lei Lior.


Jonas Lankri è un uomo sulla trentina, bello, intelligente e come lavoro correttore di bozze per una rivista femminile. Scrivere è la cosa che gli riesce meglio, l’ha tenuta sempre legata a sé sin da bambino. L’estrema timidezza gli impediva di esternare i proprio sentimenti e così lo scrivere si sostituì al parlare.

« … Scrivevo per evitare di parlare. Perché le parole, nella mia bocca, non trovavo mai l’ordine nel quale dovevano disporsi, né il senso che avrei desiderato dare loro.
Le mie esitazioni, i miei balbettamenti suscitavano lo scherno dei miei coetanei e mi spingevano al silenzio o, perlomeno, a limitarmi a risposte brevi, espressioni lapidarie, espulse in un soffio…»

Lui è soprattutto un inguaribile sognatore romantico e non a caso, una notte fa un sogno, ‘rivelatore’, anche se nel corso del libro ne farà molteplici. 
Una ragazza dalla esile figura, gli appare. Cerca di avvicinarsi a lei, di sfiorarla, ma l’immagine svanisce. Egli si è talmente invaghito di lei da farne il centro della sua esistenza.
Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Nei silenzi di una donna, che riscuote un successo inaspettato,  ne pubblica un secondo su costrizione del suo editore, che però viene stroncato dalla critica, infatti lo stesso Jonas lo cataloga come « romanzo destinato a leggere e dimenticare» .
Per problemi finanziari vive a spese degli amici Josh e Chloé. Josh è l’archetipo dell’informatico: discreto, introverso, quasi asociale e incapace di esprimersi facilmente se non con la tastiera del computer.
Chloé è completamente l’opposto. Forme sensuali, sguardo cupo e provocatore da ballerina di flamenco. Vivace, disinvolta al momento di parlare, capacità di affascinare il pubblico o sparare parolacce.

Jonas dopo aver lasciato il lavoro, trova impiego presso la libreria di Monsieur Hillel Edimberg. 
Monsieur Hillel Edimberg è un librario piuttosto insolito. Il suo compito è quello di sposare gli esseri umani e i libri. Egli sa che ogni uomo è alla ricerca di un romanzo luce, un libro del loro destino, in grado di rivelare verità senza la quale non potranno mai capire il significato del loro cammino. Una sorta di opera della loro vita. Sulla stessa linea, accosta la teoria delle anima gemelle di Platone. Secondo il quale gli esseri sono stati creati doppi, due uomini, due donne o un uomo e una donna, poi separati dagli dei per aver suscitato la loro collera. Sofferenti per questa separazione, cercano di ritrovare la loro metà perduta. Tutti destinati a cercare qualcosa; chi un romanzo, chi l’amore di tutta la vita o entrambe le cose..
Il libraio nutre un profondo affetto verso il giovane Jonas, se ne prende cura come se fosse un figlio, dandogli i giusti consigli e aiutandolo economicamente. Infatti sul tasto ‘questione economica’, Jonas si vedrà depositare sul suo conto mazzette di soldi da uno sconosciuto benefattore o malfattore? Chi sarà mai questo strano individuo, un fan, un maniaco ?

La protagonista femminile del romanzo è Lior, la nostra bella e dolce Lior, che si colpevolizza troppo facilmente. Gli uomini sono la causa del suo male. Quel padre che se ne và di casa troppo presto. Tutta quella serie di fidanzati, uno dopo l’altro, che la deludono e la scoraggiano troppo facilmente, che fraintende come probabile « principe azzurro » . Dopo che  scompaiono dalla sua vita, si incolpa lei stessa dicendo di non essersi mostrata  divertente, premurosa.

« …credetti allora che la fiamma che illuminava le loro pupille fosse la prima espressione di un amore che erano pronti a dichiararmi. Ma indicava solo il loro desiderio di maschi in divenire. Mi considerarono quindi come un oggetto da conquistare. Una conquista facile, perché sempre in attesa…»

Da un momento all’altro, decide di candidarsi per un posto al reparto cure palliative, credendo di potersi sentire più viva al fianco di chi è destinato a morire. Ogni paziente inizia ad affezionarsi a lei, come fala dolce Angèle Dutour. Una donna sulla cinquantina con un cancro all’utero. La signora Dutour è quel personaggio che si trova almeno su 2 libri su 4, in quanto raffigura la nonnina saggia, deliziosa e lungimirante, ma che disgraziatamente viene fatta fuori troppo presto.
Lior ha una migliore amica, Elsa. Elsa è il personaggio più spassoso di tutto il romanzo, non ti annoi mai. Le sue battute sono così spontanee, dirette, spiritose, che è difficile provare sentimenti di antipatia nei suoi confronti. Si occupa della sua Lior, come farebbe una madre. La veste, la trucca, la coccola, la consola nei momenti di sconforto, proprio come soltanto le migliori amiche sanno fare. Cerca intenzionalmente i ‘polli da spellare’, passando alcune volte come arrapata di ‘polli’. Come succederà con il signor Luciani.
Signor Luciani? Chi mai sarà, questo strano qui… Del signor Luciani e della figlia Serena non voglio anticiparvi nulla,  perché costituiscono il clou del romanzo e quindi spetta a voi fare la loro conoscenza.

L’amore tra Jonas e Lior è uno di quegli amori così delicati, ingenui, autentici che ti tramortiscono l’anima.
Jonas mi ha fatto conoscere una parte nascosta dell’animo maschile. Un parte timida, sensibile che non solo le donne hanno. « La tua ingenuità è toccante » , dice Lior in un passo, caspita se non è vero! Jonas è l’uomo forte dalla sguardo bambinesco. Il suo essere goffo ti fa venir voglia di corrergli incontro e di abbracciarlo, più forte che puoi.
In questo libro non ho personaggi in e out, mi sono piaciuti sia Lior sia di Jonas. 


Ti ho incontrata in un sogno può essere letto anche in chiave ‘romanzo filosofico’, varie teorie sull’amore vengono affrontate e discusse sotto l’occhio vigile di Monsieur Hillel. E’ anche un romanzo che riprende il concetto di caso, di predestinazione, del fatto che nulla avviene per caso, che gli incontri non sono semplici coincidenze, infatti proprio l’argomento ‘incontro’ costituisce l’emblema della storia.
Un nonsochè zafonesco (termine proveniente del cognome dello scrittore Carlos Ruiz Zafó n) ho riscontrato nel libro, forse perché la costruzione del carattere di Jonas è un po’ somigliante a quella del protagonista Daniel Sempere de L’ombra del Vento.
Se non conoscete Carlos Ruiz Zafon vi invito a leggere qualche suo libro, non cadete tutti nel luogo comune L’ombra del vento, ma Marina o la trilogia del Principe della Nebbia potrebbero essere un buon inizio.
A volte lo stile di Thierry Cohen mi è sembrato troppo pomposo e ripetitivo, ma ciò non deve scoraggiarvi la lettura.
Consiglio questo libro a chi vorrebbe sognare insieme a Jonas, non perdendo mai la speranza a trovare la tanto attesa anima gemella!

« Dedicati tutto al tuo amore. Ammira ogni istante della tua storia, rallegrati di ogni emozione e persino del dolore che, forse, a volte ti attanaglierà. Poi, se avrai la fortuna di amarla, costruisci questo amore. Fa’ del tempo il tuo alleato, fa’ della tua volontà la tua forza e della tua intelligenza la tua guida. »





Giudizio finale : Una storia d’amore che si consuma fra gli arrondissement di Parigi